Cinque step per la vendita online

Vuoi cominciare a vendere prodotti artigianali su internet per raggiungere clienti in tutta Italia? Ecco i cinque step:
 
1-realizzare o farti realizzare un sito e-commerce facilmente aggiornabile
2-scegliere tra i tuoi prodotti quelli più adatti alla vendita online e caricarli sul sito
3-fare una campagna di promozione su Google
4-gestire gli ordini, le spedizioni e le fatture
5-pensare a come goderti tutti i soldi che avrai fatto…
 
Starai pensando: “Ok, ma quanto mi costa tutta questa roba?”
I siti e-commerce hanno ormai prezzi abbastanza accessibili e pannelli di gestione estremamente semplificati. Alcune agenzie offrono anche soluzioni a noleggio per cui non c’è un costo iniziale da dover ammortizzare nel tempo, è già diluito.
 
La scelta del prodotto è fondamentale e sta al tuo intuito e alla tua esperienza di negoziante. Vi sono tipologie di oggetti che tutti cercano subito su internet ed altri che alla gente piace ancora andare a vedere di persona.
Il mercato è in continuo movimento e bisogna tenere gli occhi aperti sulle tendenze, sicuramente un pezzo unico avrà motivo di essere ordinato all’artigiano che lo produce.
Un fatto certo è che un prodotto da vendere online ha bisogno di essere fotografato molto bene e da più lati; se ad esempio è un gioiello è molto utile vederlo anche indossato.
Il rapporto qualità prezzo fa la differenza in qualsiasi commercio, ma online anche di più: se posso pagare la metà per un capo firmato, rischio anche di comprarlo senza provarlo, ma se costa come in negozio o poco meno, ci vado con un’amica e ci divertiamo a provare tutto il campionario.
 
È importante che il sito sia funzionale. Guarda questa gestione degli ordini da sito e-commerce: snella ed efficiente, con sistemi di avviso via mail automatici quando il prodotto è in esaurimento. Questo permette un controllo del magazzino molto più veloce e non si rischia di rimanere indietro con le consegne.
 
Scelto il sito, occorre valutare l’investimento in una campagna pubblicitaria.
Normalmente che tipo di pubblicità fai? Prova a pensare a quanto hai speso l’ultima volta e dividilo per il numero dei clienti che sono passati in negozio, avrai il cosiddetto “costo contatto”.
Ad esempio, se hai fatto stampare dei volantini, somma alle spese di stampa quelle di distribuzione e dividi per il numero di persone che ricevendolo ti hanno contattato.
In una campagna Adwords (il sistema per fare promozione su Google) non solo è facilmente valutabile il costo contatto, ma è tutto basato su quello. Paghi esattamente per ogni click che hai ricevuto = nuovo visitatore sul sito. Decidi un tetto di spesa mensile, e poi bisogna impostare le chiavi per cui si viene trovati.
 
Sembra semplice, vero? Non farti ingannare da questa spiegazione. Anche giocare in Borsa sembra semplice, ma per il trader fai da te l’unica cosa facile è restare spennati. Vi sono molte strategie di marketing nella scelta delle impostazioni, e non ci si può improvvisare, si rischia solo di spendere molto più del dovuto, in rapporto ai risultati raggiunti. 
 
Come in tutte le cose, è più conveniente rivolgersi a un esperto, almeno all’inizio. Vi sono varie tipologie di offerte sul mercato:
 
- il servizio di impostazione della campagna, poi il cliente va avanti da solo;
- il servizio di gestione della campagnache dura tutto il periodo.
- il servizio chiavi in mano, in cui il gestore si occupa anche di pagare Google per conto del cliente.
 
Basta scegliere la soluzione che si avvicina di più alle proprie esigenze e il budget che si vuole investire. Le soluzioni sono molto flessibili, si possono anche fare delle campagne solo in vista di saldi o offerte particolari e interromperle per gli altri mesi.
In bocca al lupo!

Macef 2012: l’home design si fa eco-sostenibile

Pochi sanno il perché delle iniziali di questa sigla ma tutti pensano subito al design.
Il Macef non è un evento internazionale come il Salone del Mobile ma è un appuntamento fisso nell’anno per aziende e negozianti.
 
Nei diversi padiglioni espongono grandi aziende, piccoli produttori e anche artigiani che sperano di essere notati dai buyers per cedergli i loro pezzi unici da rivendere.
 
La maggior parte dei visitatori sono proprietari di attività commerciali venuti da tutta Italia per scegliere la merce con cui rifornire i loro punti vendita. Osservano con cura, riflettono sul loro target e sulla moda per poi ordinare i pezzi più interessanti. Passando tra gli stand cominciano già a immaginare un tema per la vetrina primavera/estate che possa centrare il gusto dei loro clienti abituali. 
Vi sono anche giovani designer venuti ad osservare le nuove tendenze, o a prendere contatti con le aziende.
 
L’area dedicata al bijoux è una delle più famose anche a livello internazionale. Qui si trova anche materia prima con cui realizzare i gioielli, come pietre e perline. Bijoux di fattura italiana, francese, spagnola ma anche indiana o cinese per i negozi etnici.
 
Una particolarità di quest’anno è stata l’area “Storie di cose sostenibili” a cura di Marco Migliari. Tutti al primo impatto han pensato: “Già è difficile vendere prodotti in questo periodo, chi comprerà mai oggetti costituiti da scarti?”. Oppure: “È impossibile produrre oggetti di serie che si basano su una materia prima così varia”.
Ma lo sguardo perplesso veniva subito colto dagli attenti organizzatori che, disponibili e ben preparati, spiegavano agli scettici più curiosi come fare a realizzare i prodotti esposti.
Per concludere con la filosofia del progetto: oggetti, persone, ambiente nel reciproco rispetto.
 
Marco Migliari scrive: «Sorreggere una cosa o una persona perché non cada; dare vigore o resistenza, rinfrancare; prendere su di sé, assumere un impegno, ideale o concreto. Ma anche avere la forza di convinzione, essere plausibile; asserire una cosa di cui si è convinti. La sostenibilità è un gesto, ma anche un pensiero. Azioni e idee che si mescolano nel percorso creativo di artisti, designer, aziende, per la compatibilità con l’ambiente e non per il compatimento di una condizione di degrado. È la pulizia del pensiero per risanare il mondo».
 
Questi concetti mi hanno ricordato le lezioni di Lucia Pietroni, che durante il mio corso di studi a Roma presso l’Università “La Sapienza” insegnava con grande entusiasmo e competenza le basi dell’ecodesign e dei prodotti realizzati con materiali riciclati.
Ed ecco che leggo il cartello sul ciclo di conferenze intitolato “UN CAFFE’ CON… quattro chiacchiere sui diversi eco-temi delle tendenze casa” nel Padiglione 4.
Come relatori si sono alternati designer professionisti come Marco Capellini, insegnanti come Francesca Romana Rinaldi della Bocconi e giornalisti come Cristina Gabetti, autrice della rubrica “Occhio allo spreco”. Presente anche Gianmario Peretti per Coop Italia.
Peccato non averlo saputo prima! Come Creativi Quadrati ci saremmo organizzati per partecipare.
Ci resta però da osservare gli oggetti esposti con arte, una citybike di alluminio ricavata da 800 lattine. È presentata dal CIAL (Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo dell’Alluminio), che tra i suoi compiti ha quello di garantire il recupero degli imballaggi in alluminio derivati dalla raccolta differenziata dei comuni. La mission è: zero discarica 100% recupero.
Una nota positiva è che l’Italia è al primo posto in Europa per quantità di riciclo di alluminio, con ovvi benefici ambientali ed economici.
Troviamo anche borse e cartelle in riciclato di cuoio, derivati da scarti di lavorazione in gran parte provenienti da aziende italiane del settore calzaturiero.
Questo materiale è già venduto su larga scala, ad esempio dall’azienda Arbos, i cui quaderni sono distribuiti anche da Feltrinelli.

Arte e fotografia, Ars Maiora al fianco degli artisti

L’associazione di artisti Ars Maiora di Milano si propone per offrire opportunità di visibilità e di contatto con il pubblico a pittori, scultori e fotografi di talento, anche se non ancora affermati. L’iscrizione ad Ars Maiora avviene a seguito di una selezione (necessaria per mantenere una certa uniformità qualitativa degli artisti presentati). Partecipare alla selezione è semplice: basta inviare alcune foto (da 5 a 10) delle proprie creazioni all’indirizzo e-mail fiamma@arsmaiora.it. Le opere saranno valutate da una commissione dedicata composta da membri del comitato direttivo e, in caso di parere favorevole, l’artista potrà iscriversi scegliendo fra diverse modalità. L’iscrizione è infatti modulabile per venire incontro alle esigenze di tutti.
Le formule associative prevedono sempre uno sconto del 15% sulla quota di partecipazione alle attività organizzate da Ars Maiora, ma si differenziano per il tipo di servizi offerti.
 
I soci “Micro” , con una quota annuale di 75 euro, saranno inseriti nella home page del sito dell’associazione e avranno a disposizione un proprio minisito dove poter autonomamente pubblicare notizie e immagini che li riguardano (per i meno ferrati dal punto di vista tecnologico è prevista una pratica guida on line e un “help service” via e-mail!).
I soci “Promo”, a fronte di una quota annuale di soli 50 euro, potranno invece utilizzare Ars Maiora per promuovere le proprie opere d’arte tramite gli strumenti di comunicazione dell’associazione (una newsletter con 5.000 contatti qualificati, il sito, la pagina Facebook, l’ufficio stampa on line…). La quota comprende l’inserimento di 2 annunci sulla newsletter, 5 news sul sito e sulla pagina Facebook e la pubblicazione sul sito Ars Maiora di due opere già realizzate su commissione (se ritenute idonee dalla commissione interna). La formula Promo permette inoltre di pubblicizzare sul sito due corsi proposti e organizzati dall’artista presso il proprio studio, sempre se ritenuti idonei dalla commissione.
 
Acquistando contemporaneamente i pacchetti Micro e Promo gli artisti potranno avere ad un prezzo particolarmente vantaggioso (110 euro anziché 125) tutti i servizi e vantaggi inclusi in entrambe le formule.
 
Infine il pacchetto DOMINIO: con una quota annuale di 150 euro, offre una soluzione ottimale a chi non ha ancora un proprio sito web con dominio e casella mail. La formula comprende infatti la realizzazione di un sito modulare, facilmente aggiornabile, con un indirizzo facile da memorizzare e da legare alla propria attività. Oltre al dominio personale e alla casella e-mail l’artista avrà anche tutti i vantaggi proposti a chi sceglie i pacchetti Micro e Promo.
 
Ars Maiora, nell’ottica di avvicinare l’arte anche al pubblico inesperto, organizza corsi di formazione per chi sente in sé un’ispirazione creativa ma non ha mai avuto l’opportunità di apprendere le tecniche più adatte per esprimerla: presso gli atelier di alcuni fra i più noti artisti iscritti all’associazione si svolgono infatti a Milano corsi di pittura e altre arti per tutti i livelli: dalla lavorazione del vetro alla creta passando dalle varie tecniche e stili pittorici (dall’acquarello all’affresco, dal materico all’astratto…). Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.arsmaiora.it.

La tecnologia in mobilità, il commercio senza confini

Gli utenti di internet (cioè tutti, o quasi, i potenziali clienti di chiunque abbia qualcosa da vendere) ormai si connettono con il proprio smartphone da qualsiasi posto, anche se le reti wi-fi gratuite in Italia tuttora scarseggiano. Navigano, chattano, giocano… e soprattutto prenotano e acquistano con grande rapidità e disinvoltura oggetti e servizi in tutto il mondo.
Vedere che la sede e quindi il magazzino di un negozio è a Londra o addirittura in Cina non spaventa più: si guarda al prezzo e se l’offerta è buona, si preferisce aspettare che sia l’oggetto a raggiungerci, invece di andare noi da lui. Tanto più che, se si tratta di un oggetto virtuale, come un libro elettronico o un software, impiegherà pochi secondi ad atterrare sul nostro telefono.
 
L’ e-commerce  può essere considerato un baluardo contro la crisi. Molte aziende hanno una versione del sito specifica per dispositivi mobili oppure stanno
sviluppando la loro app scaricabile su smartphone.
Tanto più che un sito e-commerce non è né oneroso né di difficile gestione. Vi sono ottime offerte che comprendono anche la gestione di una campagna promozionale, tipicamente su Google Adwords.
 
Google, il colosso dei motori di ricerca, sta spargendo buoni omaggio in tutta Italia per invitare gli imprenditori a provare queste campagne. È certamente un’iniziativa lodevole, anche se non ci si può improvvisare esperti di web marketing: si rischia di spendere più del necessario se non ci si avvale dei consigli di un esperto.
Ma le nuove funzionalità degli smartphone, a guardare ciò che avviene in America, nei prossimi tempi ci stupiranno ancora di più. Ad esempio Jack Dorsey, fondatore di Twitter, ha lanciato l’idea di un’applicazione (scaricabile gratuitamente) per ricevere attraverso il telefonino i pagamenti fatti con la carta di credito.
 
La nuova società si chiama Square, perché l’unico pezzo di hardware da installare sullo smartphone è un quadratino bianco. È questo ad occuparsi dei dati della transazione, ovviamente trattiene una percentuale, ma non c’è un canone fisso.
Lo smartphone legge la carta di credito, il cliente appone la firma sullo schermo e in 24 ore i soldi arrivano sul conto corrente.
Per ora funziona solo negli Stati Uniti, chissà se arriverà anche qui o se sarà fermato dalle pastoie burocratiche (chi fa la fattura? Chi emette lo scontrino fiscale?…) o dalla nostra atavica paura delle truffe?

Intanto immagino le potenziali applicazioni: le bancarelle, i tassisti… e, perché no, la signora che ha l’ufficio proprio sotto il mio, all’angolo della strada. Sì, avete capito bene, quella che, quando ero bambino, non capivo perché stesse sempre vicino alla fermata dell’autobus senza mai prenderlo, e perché, invece, accettasse subito i passaggi dagli automobilisti…

Sito mobile e apps per smartphone, cosa conviene all’azienda?

Smartphone = telefono furbo… ma cosa ha di veramente furbo uno smartphone? La possibilità di installarci infinite applicazioni che aggiungono nuove funzionalità, sempre però facendo attenzione allo spazio disponibile!
E così “dentro” il cellulare ora trovi un browser, un navigatore gps, whatsapp, il lettore di ebook, il software di posta elettronica, eccetera. Tutto dal market, gratuito e non, si può scaricare, provare, disinstallare in continuazione.
Anche grazie a tariffe degli operatori molto agevolate, specialmente per i ragazzi, e agli investimenti delle aziende, la connessione attraverso smartphone sta avendo un incremento altissimo.
 
Chi produce queste apps per smartphone? Quelle di più largo uso si trovano già installate sullo smartphone al momento dell’acquisto e sono realizzate dai produttori.  Alcune sono realizzate da giovani programmatori, che sperano di aver successo e quindi di venderne a migliaia come quelle game.
Le aziende, dal canto loro, cominciano a vederne le potenzialità: fidelizzare il cliente e permettergli di usare o prenotare i suoi servizi ovunque si trovi.     

Tutti i social network si sono subito attivati in questa direzione ed ora è difficile non trovarne l’app, più o meno funzionante, è ovvio.
Le funzionalità continuano ad aumentare e sono legate in particolare al mondo del commercio e a quello dell’entertainment. Che poi, se per commercio si intendono shopping e viaggi, non se ne discosta molto.
 
Così Expedia, Tripadvisor, Booking.com, Trivago eccetera non si son fatti trovare impreparati e molti tengono ben in vista sul desktop la loro icona.
Come e-commerce per negozi troviamo subito eBay, Amazon, Yoox, Mybestbrands e Vente-privee.
 
Chi pensava che l’e-commerce fosse vincente perché si poteva fare da casa è rimasto indietro: ogni momento è buono per sbirciare l’ultima promozione.
Ma le apps cosa hanno di diverso dai siti mobile? Un sito mobile è un sito ottimizzato per gli schermi piccoli, spesso ha meno contenuti e animazioni rispetto a quello principale, ma la sua navigabilità è pensata per il touch; il suo punto di forza è che può essere visto da tutti i dispositivi. Ovviamente in fase di progettazione bisogna controllare accuratamente il cross browser, ma questo vale anche per i “vecchi” siti da schermo tradizionale.
 
L’apps è un investimento più impegnativo perché  necessita lo sviluppo in più ambienti: al momento il sistema operativo più diffuso è Android ma segue subito iOS di Apple, Blackberry Os, Windows Phone eccetera.
Per questo spesso vale la pena di affrontare l’investimento abbinandolo alla realizzazione di un’applicazione web, ossia di un software gestionale a valore aggiunto reso disponibile attraverso il web. Ad esempio, come si diceva, un e-commerce sofisticato.
Una pregorativa fondamentale dell’apps è quella di fidelizzare il cliente: da un punto di vista strategico avere l’icona dell’azienda presente sullo schermo dello smartphone del cliente è un ovvio vantaggio rispetto alla concorrenza.
E permette di inserire contenuti multimediali più evoluti senza rallentarne la visualizzazione.
A seconda della strategia dell’azienda, può essere conveniente il sito mobile o l’app. Entrambe queste soluzioni possono essere progettate ad hoc da agenzie pubblicitarie di Milano come Creativi Quadrati, che potranno consigliarvi a seconda delle vostre esigenze e al target a cui puntate.    
 
Inoltre, per i grafici che volessero approfondire questo tema, c’è un workshop organizzato dall’Aiap su “Interfacce grafiche per mobile e tablet: progettazione e valutazione” che si terrà il 21 aprile 2012.

La bomboniera è il ricordo del matrimonio. Nuove idee e suggerimenti per sceglierla

Care Sposine,

tutto bene? Siamo già a febbraio e, per molte di voi, si sta avvicinando il GRANDE GIORNO.

Avrete ormai organizzato quasi tutto: location dei vostri sogni, menù sofisticato, allestimenti floreali meravigliosi, abito da favola… ma le bomboniere???

Spesso si pensa alle bomboniere alla fine di tutto, come un ultimo dettaglio dell’organizzazione del matrimonio, attenzione però, la cura nella scelta è fondamentale: dovrà essere un piccolo oggetto che aiuti a ricordare il vostro matrimonio, unico e irripetibile!!!

Va detto subito che soddisfare i gusti di tutti è praticamente impossibile, e non vi aiuta di certo ascoltare la gran quantità di consigli che vi arriveranno da mamme, amiche e zie…

È per questo che  voglio condividere con tutte voi una piacevolissima scoperta che ho fatto durante l’organizzazione di uno dei miei ultimi matrimoni: un graziosissimo negozietto nel centro di Rho, paese alle porte di Milano

La titolare, Chiara Parazzini, dopo diciassette anni di esperienza in azienda, un po’ stanca della routine, ha deciso di intraprendere un’attività creativa e in grado di dare soddisfazioni e scosse emozionali.

Seguendo la spinta creativa e l’interesse da sempre presente verso l’arte in generale, la pittura e il disegno, in particolare, si è avvicinata alla tecnica della stampa digitale.

Dopo aver seguito corsi di formazione è nata l’idea del laboratorio/negozio di fotoceramica digitale e quindi il progetto di “Ceramidea digitale design”.

L’unione della tecnica con la creatività, dà vita a risultati sorprendenti che realizzano appieno la soddisfazione sia di chi li ha prodotti che di chi li guarda e acquista.

Si può personalizzare tutto ciò che è fatto in ceramica e porcellana. Si va dagli oggetti di uso quotidiano, come può essere una tazza, fino a elementi di arredo, come pannelli e rivestimenti per pareti e pavimenti, e soprattutto le bomboniere. 

Il lato positivo è che il cliente fa esattamente quello che vuole. Sei un tipo classico? Allora va bene la scatoletta con le iniziali. Sei più originale? Allora un bel portatovagliolo con il nome della persona che lo riceverà. Vuoi qualcosa di utile? Il set sale e pepe, o il cucchiaino in ceramica. Qualcosa di divertente? Un magnete spiritoso.

La vera novità è che si diventa designer dei propri prodotti, che rimangono così davvero unici, unici come il vostro matrimonio!!!

Ecco quindi un suggerimento prezioso di dove poter trovare un’infinità di idee originali per le proprie bomboniere, una diversa dall’altra, e un prodotto artigianale di alta qualità.

PICCOLE CURIOSITÀ  E SUGGERIMENTI DALLA VOSTRA WP

La parola Bomboniera deriva dal francese “Bombonnière”, termine con il quale si indicava nel corso del XVIII secolo una preziosa scatoletta che conteneva i tipici dolci dell’epoca, i bonbon per l’appunto.

Quando iniziare a scegliere le bomboniere?

Almeno tre mesi prima. Considerate poi che potranno essere anche di due diversi tipi: quelle che distribuirete il giorno del matrimonio e quelle che darete qualche giorno prima a chi invece non avete invitato al matrimonio.

La bomboniera dovrà richiamare il mood del vostro matrimonio (colore e stile), ci deve essere un filo conduttore con l’intero ricevimento!!!!

Come si calcola il numero delle bomboniere?

Va calcolata una bomboniera per ogni famiglia. Se i fidanzati non vivono insieme, è consuetudine regalare la bomboniera ad entrambi. Ai testimoni è buona norma regalare sempre una bomboniera più importante.

Quando consegnare la bomboniera?

In tutti i matrimoni che ho organizzato, la bomboniera è stata donata alla fine del ricevimento, inviando poi i ringraziamenti al rientro del viaggio di nozze.

Usanza vuole che si possa consegnarla anche con i ringraziamenti direttamente al rientro dal viaggio di nozze.

I CONFETTI

Da ultimo ricordatevi di non farli mai mancare nella confezione della bomboniera, ma sempre in numero dispari, a simboleggiare l’indivisibilità del matrimonio. Di solito il numero perfetto è 5, numero indivisibile, per l’appunto e pari alle doti necessarie per un matrimonio felice:

1 Salute
2 Felicità
3 Fertilità
4 Longevità
5 Ricchezza

Trastevere. Cultura popolare, pittura, cinema e poesia vivono qui

Pizzerie che servono sugli originali piatti d’acciaio, trattorie con il cameriere che si diverte a prendere in giro gli ospiti e alla fine scrive il conto facendo le somme sulla tovaglia di carta stanno ormai scomparendo, ma se c’è un quartiere dove ancora potete trovarle è sicuramente Trastevere.

Nato come quartiere popolare, malgrado i prezzi degli immobili a Trastevere ora siano saliti a cifre da capogiro, ha mantenuto la sua natura verace, ed è ancora possibile rintracciare frammenti e stimoli della cultura popolare.

La domenica mattina gli uomini del rione si ritrovano nel bar sotto casa per commentare “il corriere dello sport” e magari fare qualche scommessa tra loro sulle partite della giornata fumando una sigaretta sui tavolini all’aperto.

Non bisogna dimenticarsi che prima dell’Olimpico, la A.S. Roma si allenava in un campo di questo quartiere per cui il calcio e in particolare questa squadra sono nel cuore degli abitanti.

Le donne invece possono godersi una passeggiata per fare la spesa dal fruttivendolo di fiducia e prendere il pane al forno “La Renella” in via del Moro 15. Se vi capita di passarci vicino provate la “pizza bianca”, viene sfornata come il pane 24 ore su 24.

La sera il quartiere si trasforma diventando punto di ritrovo per i ragazzi della città. Anche se devono parcheggiare molto lontano (tutto il quartiere è a zona traffico limitato anche la sera) non rinunciano ai pub della zona. Nei mesi caldi i vicoli si riempiono di venditori ambulanti che offrono oggetti di tutti i tipi. Per una pizza andate “dar Poeta” a vicolo del Bologna 45, non spaventatevi della fila, è veloce e la pizza sottile vi conquisterà.

Se siete interessati alla storia della città potete visitare il museo di Roma Trastevere. Nato nel 1977 all’interno dell’appena restaurato convento carmelitano di Sant’Egidio, sono stati trasferiti in questa sede i materiali più strettamente attinenti alla documentazione della vita quotidiana e delle tradizioni.

Il nucleo forte delle cosiddette “scene romane” è distribuito intorno al chiostro. Fanno parte dell’esposizione permanente e una loro attenta lettura fa comprendere molti aspetti della vita popolare quotidiana romana della fine del Settecento e dell’Ottocento.

A rotazione invece vengono esposte opere come gli acquerelli di Roesler Franz che mostrano alcuni paesaggi della “Roma sparita”. Le rive del Tevere distrutte con l’avvento dei muraglioni, i caratteristici angoli del ghetto o di Trastevere, ormai scomparsi, rivivono in queste delicate opere.

Non potevano mancare l’archivio delle poesie di Carlo Alberto Salustri, più conosciuto con lo pseudonimo di Trilussa (Roma 1871-1950),poeta italiano che componeva in dialetto romanesco.

Per gli appassionati di cinema consigliamo prima di partire per visitare questo quartiere di riguardare il film Ladri di biciclette di Vittorio de Sica, che rievoca perfettamente l’atmosfera originale di Trastevere nell’immediato dopoguerra. Seguendo il protagonista in cerca della bicicletta rubata, si possono osservare piazza Vittorio, Porta Portese, l’interno della casa della santona e gli abiti dei borghesi del 1948. L’ultima curiosità è che i protagonisti erano stati presi dalla strada per cui il dialetto e i modi di fare sono stati sicuramente spontanei.

Come alloggio potete scegliere un albergo oppure un appartamento in affitto. Ci sono offerte davvero vantaggiose al centro del quartiere Trastevere. Potrete vivere appieno l’esperienza della città facendovi la spesa e cucinando in casa piatti tipici come i carciofi alla romana o la trippa al sugo, al mercato saranno lieti di insegnarvi la ricetta!

Storia dei Navigli di Milano

seoguru:

 La storia dei Navigli comincia a metà del XII secolo, quando venne realizzato il primo tratto navigabile, inaugurato nel 1179, il Ticinello che, da il via alla costruzione del Naviglio Grande. Molti ingegnieri hanno contribuito alla costruzione di questi percorsi navigabili, e ancora oggi è possibile ammirare il genio di Leonardo nel sistema di chiuse, opera di fine Quattrocento.

Tra il 1439 3 il 1475, Francesco Sforza affida a Bertola da Novate la costruzione del Naviglio della Martesana: 90 chilometri di canali resi navigabili dalla presenza di 25 conche. Un primato mai superato da nessuna città. In seguito nel 1482 Leonardo da Vinci perfezionò , su incarico di Ludovico il Moro, creando un sistema per la navigazione dal lago di Como fino a Milano.

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Il Tram-Ristorante

seoguru:

Siete a Milano per lavoro o solo per un viaggio dal motivo insolito, vi diamo una dritta: “attacati al tram”,  si avete capito bene, da qualche tempo l’ATM, azienda dei trasporti pubblici milanesi  ha trasformato due vetture

Due vetture “carrelli”, ATMosfera1 e ATMosfera2, in veri e propri ristoranti dal gusto retrò. Curato sin nei minimi dettagli e negli arredi, scegliendo con cura i menu e i vini. Tre le possibili opzioni sul cibo offerto: pesce, carne e vegetariano, tutti opera di chef di fama internazionale arricchiti anche dai piatti della tradizione milanese

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